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Concimazione Delle Piante Acidofile

Concimazione delle piante acidofile

Ancor prima di realizzare un giardino, sarebbe buona norma controllare, per le piante acidofile o la loro concimazione, il livello di PH del terreno. Per capire se si tratta di un suolo più alcalino o più acido.

Quando il PH è intorno a 7, il suolo si dice “neutro”. Mentre se i valori sono al di sotto di 7 il terreno sarà definito “acido”, infine se i valori sono al di sopra di 7 il suolo sarà definito “alcalino”.

Gran parte delle piante terrestri gradiscono un ambiente neutro. Mentre vi sono alcune specie, in particolare ornamentali ed orticole, che stentano a crescere o addirittura muoiono se il PH non è decisamente acido o alcalino.

Per la coltivazione in vaso invece è tutto più facile, poiché possiamo facilmente trovare dei prodotti specifici per le piante acidofile. A partire dal terriccio con un basso valore di pH, un substrato concepito per la coltivazione di tutte le piante acidofile e per ricostituire il corretto livello di acidità nei substrati di vaso già sfruttati e nelle aiuole in piena terra.

Le piante acidofile, come la camelia, il rhododendron, la hydrangea sono ormai note nel campo delle piante ornamentali. Per tutte queste specie, è opportuno e necessario incorporare una concimazione speciale nel terreno che sia eventualmente un po’ troppo alcalino o neutro. Spesso si tratta di miscele di torbe acide, integrate con materiali organici, argilla e microelementi. Le dosi ovviamente sono indicate sulle confezioni dei concimi in commercio, ma occorre rimanere sempre nei limiti indicati per non incorrere in altri problemi.

Concimazione delle piante acidofile Garden
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